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Didattica

Contrastare la dispersione scolastica

I dati dell’abbandono scolastico in Italia dichiarano ampi divari da regione a regione e da contesto a contesto.

Le regioni dove è più alta dispersione e abbandono sono le quattro maggiori regioni del Mezzogiorno.

In Sicilia l’abbandono è al 19,4%; segue la Campania con il 17,3%, mentre la Calabria con il 16,6%;

infine la Puglia con il 16%.

 

Dall’altro lato, invece, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Emilia-Romagna e Marche si trovano al di sotto dell’obiettivo Ue del 10% di dispersione e abbandoni.

 

I Quartieri Spagnoli sono tra i quartieri con i maggiori tassi di dispersione e abbandono scolastico in Europa, tra il 28% e il 31% dei ragazzi tra gli 8 e i 14 anni abbandona la scuola.

Ci troviamo di fronte a due Italie, una in linea con gli standard europei e l’altra che fa fatica a garantire il livello minimo dei servizi educativi.

il primo Centro educativo a vocazione ambientale d’Italia, in cui tutto il personale (direttivo, insegnante e non insegnante) sarà formato sui principi dell’educazione ambientale (inaugurando una nuova figura professionale di educatore, competente
e orientata ai temi dell’ambiente e della sostenibilità)

Educazione e ambiente sono le nuove emergenze di cui stiamo prendendo consapevolezza. La scuola deve farsi carico del problema, con tutti gli attori impegnati nella sfida della sostenibilità. Per farsi carico della crisi ambientale bisogna innanzitutto educare al rispetto del pianeta in tutte le sue componenti.

Cambiare modello educativo?

I tassi elevati di abbandono, l’alto grado di fallimento scolastico e una più generale disaffezione verso la scuola suggeriscono in maniera più o meno esplicita che è necessaria o presente una domanda non espressa per , nella quale sia possibile realizzare un’esperienza più coinvolgente, gratificante e rilevante per la costruzione delle competenze di cui le persone avranno bisogno nel loro percorso di vita.

 

Che il modello e il sistema educativo abbia necessità di cambiare per rispondere in modo adeguato alle esigenze dei nuovi ambienti e contesti sociali, generati dalle crisi economiche, finanziarie e politiche dell’ultimo decennio, è consapevolezza avvertita in ogni parte del mondo.

 

A tale consapevolezza però non ha fatto seguito alcun cambiamento negli ordinamenti scolastici, i curricoli, la formazione dei docenti, la selezione dei dirigenti scolastici e la valutazione, interna ed esterna.

 

Il fare scuola deve essere un’avventura ricca e allegra, accogliente e aperta a tante possibilità, fatta di ascolto, rispetto, diritto di parola, spazi e tempi in cui affinare la capacità di pensare liberamente da soli.

Metodo Educativo

I servizi educativi e le scuole paritarie “Dalla Parte Dei Bambini” comporranno un , in uno dei quartieri con i maggiori tassi di dispersione e abbandono scolastico in Europa.

Povertà educativa, dispersione e abbandono sono tre dei principali problemi sociali che il progetto intende affrontare, contrastandoli con le modalità, i percorsi, l’organizzazione dei tempi e degli spazi che oggi sono diventate il nucleo centrale della pratica educativa delle scuole “Dalla Parte dei Bambini”.

La co-progettazione, l’accoglienza, il piacere di apprendere e abitare gli spazi, costruire relazioni vere, darsi tempo, mettere in moto processi, investire sulla formazione dei docenti e curare il rapporto scuola-famiglia: sono alcuni degli elementi su cui è stata costruita la metodologia delle scuole DPDB.

L’interazione tra discipline e laboratori afferma il principio della cooperazione educativa, non solo come strumento di apprendimento collettivo e solidale, ma anche di collaborazione tra gli adulti del team educativo.

La programmazione educativa delle aree e dei laboratori confluisce nel progetto annuale interdisciplinare che prevede la piena condivisione con il gruppo dei genitori sia in fase di presentazione sia del lavoro in itinere e nel momento conclusivo.

Le ore in compresenza di due o più educatori consentono di organizzare l’azione educativa in piccoli gruppi in modo da poter intervenire in profondità su specifici ambiti educativi e per sostenere eventuali esigenze individuali.

Agevolazioni e gratuità

Le scuole garantiscono rette gratuite e agevolazioni economiche alle famiglie con redditi inferiori alle soglie ISEE di sufficienza.

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