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Didattica

Le regioni dove sono più alte dispersione e abbandono sono quattro regioni del Mezzogiorno.

In Sicilia l’abbandono è al 19,4%; la Campania al 17,3%, la Calabria al 16,6%; la Puglia al 16%.
Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Emilia-Romagna e Marche si trovano al di sotto del 10% di dispersione e abbandoni.


I Quartieri Spagnoli sono tra i quartieri con il maggiore tasso di dispersione e abbandono in Europa,
tra il 28% e il 33% dei ragazzi tra gli 8 e i 14 anni abbandona la scuola.
I dati dichiarano due Italie, una in linea con gli standard europei e l’altra che fatica a garantire un
livello minimo di servizi educativi.

Contrastare la dispersione scolastica

È consapevolezza diffusa che occorre cambiare, per rispondere in modo adeguato alle esigenze dei nuovi contesti, generati dalle crisi economiche, sociali, finanziarie e politiche dell’ultimo decennio.
Ma non vi è stato alcun cambiamento negli ordinamenti scolastici, i curricoli, la formazione dei docenti, la selezione dei dirigenti scolastici e la valutazione, interna ed esterna della scuola italiana.


Fare scuola deve essere invece un’avventura ricca e allegra, accogliente e aperta a tante possibilità, fatta di ascolto, rispetto, diritto di parola, spazi e tempi in cui affinare la capacità di pensare liberamente da soli.

Cambiare modello educativo?

Povertà educativa, dispersione e abbandono sono i principali problemi sociali che il progetto EDUQA intende contrastare con le modalità, i percorsi, l’organizzazione

dei tempi e degli spazi che oggi sono diventate il cuore della pratica educativa delle scuole “Dalla Parte dei Bambini”.


La co-progettazione, l’accoglienza, il piacere di apprendere e abitare gli spazi, costruire relazioni vere, darsi tempo, mettere in moto processi, investire sulla formazione dei docenti e curare il rapporto scuola-famiglia: sono alcuni degli elementi su cui è stata costruita la metodologia delle scuole DPDB.


L’interazione tra discipline e laboratori, come tra gli adulti del team educativo, afferma il principio della cooperazione educativa.

 

Il progetto annuale interdisciplinare prevede la piena condivisione con il gruppo dei genitori.

La compresenza di due o più educatori consente di organizzare l’azione educativa in piccoli gruppi e di sostenere eventuali esigenze individuali.

Metodo Educativo

Le scuole garantiscono rette gratuite (fino al 20% degli iscritti) e agevolazioni economiche

(fino a un ulteriore 40%) alle famiglie con redditi inferiori alle soglie ISEE di sufficienza.

Agevolazioni e Gratuità

il primo Centro educativo a vocazione ambientale d’Italia,

in cui tutto il personale (direttivo, insegnante e non insegnante)

sarà formato sui principi dell’educazione ambientale.

Una nuova figura professionale di educatore, competente sui temi dell’ambiente e della sostenibilità

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